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· ··^v´¯`×)Il ƒ®ãgøløsissimø møñdø d Sãrµ,(×´¯`v^· ··Il numero di respiri ke fate in vita vostra è irrivelante... Quello ke conta sn i momenti ke il respiro ve lo tolgono!! |
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Poesia felicità...E crescendo impari che la felicità non e' quella delle grandi cose. Non e' quella che si insegue a vent'anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi... La felicità non e' quella che affanosamente si insegue credendo che l'amore sia tutto o niente,... non e' quella delle emozioni forti che fanno il "botto" e che esplodono fuori con tuoni spettacolari..., la felicità non e' quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova. Crescendo impari che la felicità e' fatta di cose piccole ma preziose.... ...e impari che il profumo del caffe' al mattino e' un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve. E impari che la felicità e' fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi, e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno, e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.
Ricordi!!
Spesso vorremo cancellare tutto ma non possiamo...perchè...in fondo...
konkorso mio e d Dozz!!... risultati...CIAO A TT RAGAZZE... FINALMENTE LE PREMIAZIONI... ALLORA... PRIMI CINQUE CLASSIFICATI... 1° POSTO...
...davvero complimenti... blog semplicemente... FAVOLOSO!! 2° POSTO...
3° POSTO...
4° POSTO... 5° POSTO...
ED ORA COMINCIAMO CN I PREMI SPECIALI... premio speciale a Bea x il blog + chic e colorato!!
premio speciale x elisa x il blog + chic e fiabesco...
ultimo premio speciale x sweet girl x il blog + chic e sweet...
e poi il premio d consolazione xkè ttt hanno dei blog davvero belli... Complimenti!!
Ciau... e al proximo konkorso...Baci SAru!! il momento ke da titolo al libro SCUSA MA T KIAMO AMORE!!
SCUSA MA T KIAMO AMORE: "Sono le due. Avevo detto ai miei ke tornavo presto. Speriamo solo ke nn siano svegli. Questa volta t 6 addormentato, eh? Nn puoi negare, amore..." "Cosa hai detto?" "Senti nn rompere." Niki inizia a raccogliere i vestiti, 1 po imbarazzata. "No, no, aspetta..." Alessandro si siede sul letto, con le gambe incrociate, coperte dalle lenzuola. "Ripeti l'ultima parola..." Niki lascia cadere d nuovo tutto x terra e sale sul letto. Si mette con le mani sui fianki, a gambe larghe, in piedi, e lo guarda da lassù. "Mi spiace. Ho deciso. E hai sentito bene. Scusa ma t kiamo amore." Romeo et Juliette!!
Libro...Ciao a tt raga...
ho voluto fare qst intervento xkè penso ke "Scusa ma t kiamo amore" sia 1 tra i + bei libri x adolescenti!!
Innanzitutto volevo 1 pò presentarvi il mondo visto da 2 persone di età completamente diverse: Niki, una ragazza 17enne, e Alex, un 37enne appena uscito da una relazione cn Elena, colei ke doveva diventare sua moglie...
E se qst due persone 1 giorno qualunque d 1 giornata qualunque facessero 1 incidente??...
LEI...
"Notte. Notte incantata. Notte dolorosa. Notte folle, magica e pazza. E poi ancora notte. Notte che sembra non passare mai. Notte che invece a volte passa troppo in fretta.
Queste sono le mie amiche, cavoli... Forti. Sono forti. Forti come Onde. Che non si fermano. Il problema sarà quando una di noi s’innamorerà sul serio di un uomo. «Ehi, aspettate ci sono anch’io!» Niki le guarda, una dopo l’altra. Sono a via dei Giuochi Istmici. Hanno la miniauto Aixam con gli sportelli aperti e, con la musica a palla, improvvisano una sfilata di moda. «E dai, vieni allora!» Olly cammina come una pazza su e giù per la strada. Volume al massimo e occhiali a fascia. Sembra Paris Hilton. Un cane abbaia a distanza. Arriva Erica, grande organizzatrice. Prende quattro bottiglie di Corona. Appoggia i tappi sul bordo di una ringhiera e, dando dei cazzotti, li fa saltare via uno dopo l’altro. Tira fuori un limone dallo zainetto e lo taglia. «Ehi, Erica, ma quel coltello, se ti beccano, è meno di quattro dita?...» Niki ride e l’aiuta. Prende e infila un pezzetto di limone all’interno di ogni Corona e, pum!, brindano sbattendole forte e le alzano alle stelle. Poi si sorridono quasi chiudendo gli occhi, sognando. Niki finisce di bere per prima. Un fiato lungo e si riprende. Forti le mie amiche, e si asciuga la bocca. È bello poter contare su di loro. Lecca con la lingua quell’ultima goccia di Corona. «Ragazze, siete bellissime... Sapete che c’è? Mi manca l’amore.» «Ti manca una scopata, vorrai dire.» «Quanto sei bora» dice Diletta, «ha detto che le manca l’amore.» «Sì, l’amore» riprende Niki, «quello splendido mistero a te sconosciuto...» Olly alza le spalle. Sì, pensa Niki. Mi manca l’amore. Ma ho diciassette anni, diciotto a maggio. C’è ancora tempo per me... «Aspettate, aspettate, ora sfilo io, eh...» E procede spedita su quello strano marciapiede-passerella Niki, tra le sue amiche che fischiano e ridono e si divertono per quella strana, splendida, pantera bianca che, almeno per adesso, non ha ancora picchiato nessuno." LUI... "«Amore, amore ci sei? Scusami se non ti ho avvisato, ma non ce la facevo a tornare domani.» Alessandro entra nella sua casa e si guarda in giro. È tornato apposta con la voglia di lei ma anche con la voglia di scoprirla con qualcuno. È troppo tempo che non fanno l’amore. E quando non c’è sesso a volte vuol dire solo che c’è un altro. Alessandro gira per casa ma non trova nessuno, anzi non trova proprio più niente. Oddio, ma che, sono venuti i ladri? Poi un biglietto sul tavolo. La sua scrittura. “Per Alex. Ti ho lasciato qualcosa da mangiare in frigo. Ho telefonato in albergo per avvisarti ma mi hanno detto che eri già partito. Forse volevi scoprirmi. No. Mi dispiace. Non c’è niente da scoprire purtroppo. Me ne sono andata. Me ne sono andata e basta. Per favore non cercarmi almeno per un po’. Grazie. Rispetta le mie scelte come io ho sempre rispettato le tue. Elena.” No, Alessandro posa il biglietto sul tavolo, non sono venuti i ladri. È stata lei. Lei ha rubato la mia vita, il mio cuore. Lei che dice di aver rispettato le mie scelte. Ma quali scelte, poi? Gira per casa. Gli armadi sono ormai vuoti. Scelte, eh? Perfino la mia casa non era mia. Alessandro vede il led della segreteria che lampeggia. Che c’abbia ripensato? Che stia tornando? Preme il tasto speranzoso. «Ciao. Come stai? È un po’ che non ti fai sentire, eh... Non si fa così. Perché non venite una sera qui da noi a cena, tu ed Elena? Ci farebbe molto piacere! Chiamami presto, ciao!» Alessandro cancella il messaggio. Anche a me farebbe piacere, molto piacere, mamma. Ma temo che mi toccherà subire una delle tue cene da solo, questa volta. E tu mi domanderai, allora, ma quand’è che vi sposate tu ed Elena, eh? Ma che cosa aspettate? Hai visto che bello, le tue sorelle hanno già dei figli. E quando ce lo darai un nipotino tutto tuo? E io forse non saprò cosa rispondere. Non riuscirò a dirti che Elena se n’è andata. E allora mentirò. Mentire a mia madre. Certo, non è bello. A trentasei anni poi, trentasette a giugno... È veramente brutto." Una giovane diciassettenne e il suo mondo, i suoi sogni, la sua rabbia, le sue paure ma anche la sua favola... Poi un “ragazzo” maturo, i suoi amici, il mondo del lavoro, le invidie, le cattiverie, la voglia di arrivare ma anche di trovare di nuovo il piacere del tempo... I due si incontreranno o meglio si scontreranno. E allora cosa diranno gli amici di lui ormai tutti sposati e, soprattutto, cosa diranno le loro mogli? E i genitori di lei? E il suo ex ragazzo? Alex e Niki: una storia d’amore pericolosamente e dolcemente immatura! Buongiorno, mondo. Niki si stiracchia. Oggi me lo fai un regalo? Vorrei alzarmi dal letto e trovare una rosa. Non rossa. Bianca. Pura. Tutta da scrivere come fosse una pagina nuova. Una rosa lasciata da qualcuno che mi pensa e che non conosco ancora. Lo so. Un controsenso. Ma mi farebbe sorridere. La prenderei e la porterei a scuola. L’appoggerei sul banco, così, senza dire nulla. Le Onde arriverebbero tutte curiose. «Ehi! Chi te l’ha regalata?» «Fabio?» «Che ci riprova?» «Seee, lui una rosa, semmai un cardo secco!» E giù a ridere. E io che non rispondo ancora. La lascerei lì per tutta la mattina. Poi all’ultima ora staccherei un petalo alla volta e con un pennarello blu scriverei, una lettera alla volta, la frase di quella bellissima canzone: “C’è un principio di allegria, fra gli ostacoli del cuore, che mi voglio meritare...” e poi lancerei quei petali dalla finestra. Il vento se li porterebbe via. Magari qualcuno li troverebbe. Li rimetterebbe in ordine. Leggerebbe la frase. E mi verrebbe a cercare. Forse lui. Già. Ma lui chi? Alessandro si sveglia di soprassalto e poi si gira di botto nel letto. La sveglia è già suonata. Ma porca miseria, no. Cavoli, cavoli, cavoli. Scende al volo dal letto, inciampa nelle pantofole. Ma quando l’ho spenta? O non l’ho proprio sentita? O ieri nel gran casino ho finito per non programmarla? Non è possibile. Entra quasi in scivolata in cucina. Prepara la moka, la mette sul fuoco e accende il fornello. Poi corre in bagno, prende il rasoio elettrico e mentre si fa la barba gira per la stanza. Cerca di sistemare alla meglio i segni della sera prima. Tanto oggi viene la signorina. Cavoli, fammi controllare un po’ qua... Entra nella camera degli ospiti. Trova una ciotola. Ancora ciliegie. Non è possibile. Le prende e butta tutto nel secchio della cucina. Poi rientra nel bagno degli ospiti, controlla bene nel water, nel lavandino, per terra, in ogni angolo. Bene. Nessuna traccia. E ci mancherebbe solo questo. Famoso pubblicitario arrestato per droga. Proprio io, antidroga per eccellenza. E certo, nel nostro ambiente... Non ci crederebbe nessuno. E così, nel dubbio, tira di nuovo lo sciacquone ed esce dal bagno. Mette della musica in salotto e su un pezzo di Julieta Venegas ritrova un po’ di buonumore. Si mette quasi a ballare. Tiene il tempo radendosi. Ma sì, cavolo, devo essere felice. Ho ancora trentasei anni, ho un sacco di successi alle spalle, ho vinto diversi premi nella pubblicità. Va be’, mio padre e mia madre vorrebbero tanto che mi sposassi e questo forse accadrà. O forse no. In ogni caso sono uno che può piacere. Tranquillamente. Anzi. Si guarda un po’ meglio nello specchio del salotto, si avvicina e si controlla il viso. Non poco. Anzi. Posso piacere e molto. Attenti. Attenti... Cara Elena, sarai tu a soffrire, a mangiarti le mani. Tornerai e io, con grande eleganza, ti farò entrare e trovare dei fiori. E con questa grande certezza, anche perché è l’unica che ha a disposizione, prende il caffè. Alessandro ci aggiunge un po’ di latte freddo. Poi sulle note di And It’s Supposed To Be Love di Ayo s’infila sotto la doccia e si lascia andare sotto un getto d’acqua bello fresco. Ma su che sarà il colloquio di oggi? Cavoli, sono in ritardo... troppo in ritardo. E preso dall’ansia esce rapido dalla doccia e comincia ad asciugarsi. Devo far presto, presto. «Ma Niki, non hai fatto colazione.» «Sì, mamma, ho preso il caffè.» «E non mangi niente?» «No, non ce la faccio. Sono in ritardo. In fottuto ritardo.» «Niki, t’ho detto mille volte di non parlare in quel modo.» «Oh, mamma, ma neanche quando sono in ritardo?» «No, neanche. Ma vai in motorino?» «Sì...» «Vai piano, eh, vai piano.» «Mamma, me lo dici ogni mattina. Vuoi vedere che alla fine porti sfiga?» «Niki, queste parole!» «Ma se uno porta sfiga porta sfiga. Se preferisci posso dire sfortuna, ma sempre sfiga è.» «Ma scusa, ti pare poi che se tua madre ti dice d’andar piano vuole il tuo male? E poi te lo dico ogni mattina e finora non hai fatto nessun incidente, quindi “vai piano” è buono, va bene.» «Ok, ok. Ciao, bacio!» Niki bacia la mamma quasi al volo. S’infila le cuffie nelle orecchie e via, giù per le scale, saltando gli ultimi gradini. Tanto che una cuffietta si sfila dall’orecchio destro. Lei pronta la rinfila subito per sentire ancora meglio Bop To The Top di High School Musical. Esce dal portone, va in garage, sale al volo sul suo SH50, dà una botta alla pedalina e una volta acceso esce a tutta velocità dal cortile. Si ferma un attimo, guarda a sinistra e a destra, vedendo che non arriva nessuno, dà gas e s’infila nel traffico della mattina. Alessandro procede spedito con la sua nuova Mercedes. Ha appena comprato alcuni giornali. Tenersi informati è importante. Magari alla riunione mi chiedono qualcosa sulle ultime notizie, e io non lo so... Non me lo posso permettere. Così, ogni tanto, rallentando per una fila, a un semaforo rosso, dà un’occhiata al “Messaggero” aperto sul sedile accanto. Poi riparte. Il traffico comunque scorre. Alessandro mantiene, quando può, un’andatura veloce. È in ritardo. È in ritardo... ma dà lo stesso un’occhiata al giornale. Anche Niki è veramente in ritardo. Un ritardo fottuto. Ha ancora le cuffiette alle orecchie, ascolta la musica e accelera. Ogni tanto balla, cercando di andare a tempo. Guarda l’orologio al polso sinistro, cercando di capire se sta recuperando qualcosa, se ce la potrà fare prima che quel rompiscatole precisino del custode della scuola chiuda definitivamente il cancello dell’entrata. E così giù a tutta velocità per viale Parioli, accelerando, superando auto in doppia fila. Poi prova a fare una curva per rientrare. Alessandro arriva dalla Moschea. Non c’è nessuno, bene. S’immette nel traffico di viale Parioli leggendo quella notizia incredibile sul “Messaggero”. Giovani ragazzi rubano cinque auto per darsi a un autoscontro molto particolare. Il BumBumCar, il Bbc, il nuovo e pericoloso gioco dei giovani ricchi e annoiati. Non ci posso credere. Sul serio fanno di queste cose... Ma non fa in tempo a finire la frase. Sterza di botto. Cerca di evitarla. Niente da fare. Ma quella ragazza sparata a duemila gli arriva proprio addosso col motorino, spiaccicandosi contro la fiancata destra. Bum. Un urto pazzesco. La ragazza scompare all’altezza del vetro, va giù. Alessandro frena di botto, chiude gli occhi, stringe i denti, i giornali scivolano giù, sul tappetino. E per il contraccolpo il volume del lettore cd sale da solo all’improvviso. La musica inonda la macchina. She’s The One. Alessandro si blocca un istante sul sedile. A occhi chiusi, stringendo il volante. Sospeso. Qualche clacson inizia a suonare, qualcun altro sorpassa nervoso. Qualcuno curioso, uno distratto, un altro cinico, figlio di troppa fretta. Alessandro scende preoccupato. Lentamente fa il giro della Mercedes mentre la musica continua. Poi la vede. Là, a terra, distesa, ferma, immobile. La testa rovesciata. Ha gli occhi chiusi, sembra svenuta. Oddio, pensa Alessandro, che le sarà successo... Si sporge un po’ in avanti. Niki piano piano apre gli occhi. Lo vede sottosopra. Poi gli sorride. «Oddio, un angelo.» «Magari, sono il guidatore.» «Ma che cavolo» Niki si tira piano piano su, «ma dove cavolo guardi, guidatore? A che cavolo pensi quando vai?» «Lo so, ma scusa, io avevo la precedenza.» «Ma di che, ma che stai a dì? Ho visto che avevi lo stop, non mi hai visto arrivare? Ahia, mi fa malissimo il gomito.» «Fai vedere... macché, non è neanche sbucciato. Guarda che hai fatto alla fiancata, invece.» Niki si gira e guarda dietro, storcendosi tutta. «E guarda che mi hai fatto tu qui. Ho i pantaloni strappati sul sedere.» «Ma se li portate tutti così.» Ecco, si sono conosciuti e già stanno litigando. Ma non è niente rispetto a tutto quello che ancora accadrà. Già, non era previsto. Nulla di quello che tra poco accadrà era previsto… Che strano. Nella vita ci abituiamo troppo spesso che tutto debba andare per forza in un certo modo, in quel senso prestabilito, che una storia non possa che essere quella e con quella persona. Ma a volte ci possiamo sbagliare. E allora restiamo sorpresi, non troviamo le parole. E sorridiamo. È vero. Non c’è niente di più bello di quell’errore che si chiama amore.... ALLORA?? KE NE PENSATE?? SOLAMENTE QST RIGHE V FANNO KAPIRE QNT è BELLO L'AMORE... GIà L'AMORE... AMORE è SENTIRSI LIBERI E LEGGERI. é SAPERE KE IL CUORE DEGLI ALTRI NN LO PRETENDI, NN è DOVUTO, NN T SPETTA X CONTRATTO. DEVI MERITARLO OGNI GIORNO. E DIRGLIELO. DIRLO A LUI...
Fïørï røsã ƒïørï d p€scø Fiori rosa fiori di pesco
Giokino ganzo...
Vocabolario...ιℓ νσ¢αвσℓαяισ ∂єℓℓα яαgαzzα- ѕι=иσ иσ=ѕι мαgαяι = иσ ѕєι ѕιмραтι¢σ...∂σℓ¢є...мα иσи ѕєι ιℓ мισ тιρσ!! = мι fαι ¢αgαяє! ѕєитι fαι qυєℓℓσ ¢нє νυσι= иσи fαяℓσ ѕє иσ мι ιи¢αzzσ иσи ѕσиσ gєℓσѕα = ¢єятσ ¢нє ѕσиσ gєℓσѕα, ѕтυρι∂σ мι αмι тαитσ = нσ fαттσ qυαℓ¢σѕα ¢нє иσи тι ρια¢єяà ѕσиσ gяαѕѕα = ∂ιммι ¢нє ѕσиσ вєℓℓα ! ∂єνι ιмραяαяє α ραяℓαяє = ∂єνι єѕѕєяє ∂'α¢¢σя∂σ ¢σи qυєℓℓσ ¢нє ∂ι¢σ σн ! мι αѕ¢σℓтι = тяσρρσ тαя∂ι, ѕєι мσятσ ! νιѕтσ ¢нє вєℓℓα qυєℓℓα яαgαzzα? = ∂ιммι ¢нє ѕσиσ ριù вєℓℓα ѕє иσ тι ραятє υи ¢єffσиє (αи¢нє ѕє ℓα яαgαzzα ιи qυєѕтσиє è мιѕѕ мσи∂σ) тι ѕσиσ мαи¢αтα? = мι нαι тяα∂ιтα? ѕєι ιℓ мισ мιgℓισяє αмι¢σ = є¢¢σ ¢σѕì ¢αριѕ¢ι ¢нє иσи ¢ι ѕтσ нσ ∂α fαяє = να∂σ α fαяє ѕнσρριиg ¢σи ℓє αмι¢нє ѕρєттєgσℓαи∂σ ѕιмραтι¢ι ι тυσι αмι¢ι! = ¢нє gяαи∂ιѕѕιмι ι∂ισтι иσи тι мєяιтσ = иσи ѕσ ριù ¢σмє ѕ¢αяι¢αятι che cazzo!
- ιℓ νσ¢αвσℓαяισ ∂єℓ яαgαzzσ - нσ fαмє = нσ fαмє нσ ѕσииσ = нσ ѕσииσ νυσι αи∂αяє αℓ ¢ιиємα ¢σи мє? = νυσι ѕ¢σραяє ¢σи мє? тι ρσѕѕσ ¢нιαмαяє qυαℓ¢нє νσℓтα? = νσgℓισ ѕ¢σραяє ¢σи тє νυσι вαℓℓαяє ¢σи мє? = νσgℓισ ѕ¢σραяє ¢σи тє ¢нє вєℓℓσ ιℓ тυσ νєѕтιтσ ! = ¢нє ¢σяρσ !! мι яσмρσ ℓє ραℓℓє.= νσgℓισ ѕ¢σραяє ¢σи тє тι αмσ = ѕ¢σριαмσ нαι ∂єι вєℓℓιѕѕιмι σ¢¢нι=¢αzzσ ¢нє тєттє!!! ѕι, тι αмσ αи¢нє ισ = σк, ѕ¢σριαмσ α∂єѕѕσ ¢нє вєℓℓє ℓαввяα = νι яιѕραямισ ℓα тяα∂υzισиє... тι ѕσиσ мαи¢αтσ? = яє¢υρєяιαмσ ιℓ тємρσ ρєяѕσ? ѕєι ℓα мια мιgℓισяє αмι¢α = ѕιαмσ υи ραѕѕσ αναитι, иσи нσ мαι єѕ¢ℓυѕσ яαρρσятι ¢σи ℓє αмι¢нє ѕρє¢ιє ѕє мιgℓισяι нσ ∂α fαяє = мι ¢αgσ ѕυℓ ∂ιναиσ ¢σи gℓι αмι¢ι α νє∂єяє ℓα ραятιтα Test.... fatelo!!Test...
...Cosa faresti se..... 1 - Ti dicessi che mi piaci ? 2 - Ti baciassi ? 3 - Iniziassi a fumare ? 4 - Rubassi qualcosa ? Cosa pensi : 5 - Della mia personalità ? 6 - Dei miei occhi ? 7 - Dei miei modi di fare ? … 8 - Di me come persona e amico? Altre domande 9 - Chi sei? 10 - Siamo amici ? 11 - Quando e dove ci siamo conosciuti? 12 - Come sei arrivato/a nel mio blog? 13 - Cosa pensi di me? 14 - Mi vuoi bene? 15 - Quanto? 16 - Ti ho mai fatto soffrire? 17 - Mi hai mai fatto soffrire? 18 - Hai mai desiderato darmi un pugno in faccia? 19 - Dammi un soprannome e spiega il perché. 20 - Descrivimi con una parola. 21 - Cosa ti piace di me? 22 - Qual’è stata la tua prima impressione su di me? 23 - Pensi la stessa cosa ora? 24 - C’è mai stato qualcosa che mi avresti voluto dire ma non lo hai mai fatto? 25 - Metteresti questo test sul tuo blog x vedere cosa dirò di te? A love story... originale!!Raga andate su qst sito è veramente troppo carino e farete storie davvero buffe: www.phantomcastle.it/phantom/topsecret_file/love_story.htm Guardate a me ke razza d storia m è venuta fuori... ...A Love Story
When you're gone!!
I always needed time on my own
I never thought I'd need you there when I cry And the days feel like years when I'm alone And the bed where you lie is made up on your side
When you walk away I count the steps that you take
Do you see how much I need you right now
When you're gone
The pieces of my heart are missing you When you're gone The face I came to know is missing too When you're gone The words I need to hear to always get me through the day and make it ok I miss you
I've never felt this way before
Everything that I do reminds me of you And the clothes you left, they lie on the floor And they smell just like you, I love the things that you do
When you walk away I count the steps that you take
Do you see how much I need you right now
When you're gone
The pieces of my heart are missing you When you're gone The face I came to know is missing too When you're gone The words I need to hear to always get me through the day and make it ok I miss you
We were made for each other
Out here forever I know we were, yeah All I ever wanted was for you to know Everything I'd do, I'd give my heart and soul I can hardly breathe I need to feel you here with me, yeah
When you're gone
The pieces of my heart are missing you When you're gone The face I came to know is missing too When you're gone The words I need to hear to always get me through the day and make it ok I miss you
E... Vasco RossiE... Vuoi da bere Vieni qui Tu per me Te lo dico sottovoce Amo te Come non ho fatto in fondo con nessuna resta qui un secondo E... se hai bisogno e non mi trovi cercami in un sognoamo te quella che non chiede mai non se la prende se poi non l'ascolto E... uo... e.... sei un piccolo fiore per me e l'odore che hai mi ricorda qualcosa va bè... non sono fedele mai forse lo so E... quando sento il tuo piacere che si muove lento ho un brivido tutte le volte che il tuo cuore batte con il mio poi nasce il sole... E... uo... e.... ho un pensiero che parla di te tutto muore ma tu sei la cosa più cara che ho e se mordo una fragola mordo anche te ![]() uo... E... sei un piccolo fiore per me se l'odore che hai mi ricorda qualcosa va bè... non sono fedele mai e ora lo so |
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